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News & aggiornamenti
News & aggiornamenti
Novità nella Diagnosi delle carie
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Correlazioni tra malattie gengivali e malattie sistemiche
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Il Progetto
Periomedicine, promosso dalle Società Italiana di
Parodontologia, intende descivere, sulla base delle
conoscienze più attuali, i rapporti tra le malattie
parodontali e in particolare le parodontiti e le malattie
sitemiche.
L'importanza di questo progetto è stata valutata dalle
massime cariche istituzionali, a partire dall'augurio
del Presidente della Repubblica al patrocinio iretto
della Presidenza del Consiglio, del Ministro della
Salute, nonchè dalla Federazione Europea di parodontologia
e del CIC. |
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Parodontite e malattie sistemiche |
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COSA C'È DI NUOVO?
Dati derivanti da studi clinici controllati
hanno messo in evidenza un miglioramento dell'infiammazione
sistemica dopo terapia parodontale non chirurgica.
Questo suggerisce che la parodontite possa aumentare
il carico infiammatorio sistemico contribuendo
alla patogenesi di malattie infiammatorie croniche
quali, ad esempio, l'aterosclerosi.
Correlazione parodontite-malattie sistemiche:
come avviene
I batteri patogeni che causano la parodontite sono
in grado di
- 1 penetrare all'interno dei tessuti gengivali
e da lì entrare nel circolo ematico; e/o
- 2 produrre una intensa risposta infiammatoria
locale con riflessi sistemici.
In questo modo, possono provocare patologie
più o meno serie anche in organi o apparati
lontani da quello di partenza.
Numerosi studi dimostrano che chi soffre di
parodontite ha valori di granulociti neutrofili
circolanti e parametri infiammatori sistemici
(come la proteina C reattiva) elevati rispetto
alle persone sane. In particolare, quest'ultimo
parametro è un ottimo predittore per lo sviluppo
di malattie ischemiche, aterosclerosi ed imperfetto
controllo metabolico del diabete.
Cosa sapevamo già... (ma ancora più importante
per queste nuove implicazioni)
La parodontite è un'infezione cronica che causa
una risposta infiammatoria. Se non trattata
è la prima causa di perdita di denti nell'adulto
e quindi fonte di grave handicap e di importante
deficit funzionale.
Nell'etiopatogenesi della parodontite si attribuisce
grande importanza non solo agli stili di vita
non corretti, come fumo e cattive abitudini
di igiene orale, ma anche ad altri fattori,
come la suscettibilità individuale su base genetica
e la presenza di patologie sistemiche che possono
accentuare gli effetti destruentispecifici.
Nella parodontite, il normale equilibrio tra
l'azione della placca batterica dentale e le
difese immunitarie è alterato e porta ad un'imperfetta
regolazione della risposta infiammatoria con
conseguente aumento della distruzione del parodonto
marginale. |
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Parodontite e malattie cardiovascolari
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Cosa c'è di nuovo
Studi epidemiologici hanno messo in evidenza
una relazione tra parodontite, infarto
miocardico ictus e mortalità. La perdita
di un elevato numero di denti e la distruzione
ossea rilevabile nel paziente affetto
da parodontite grave, sono associate infatti
ad una aumentata prevalenza di placche
ateromatosecarotidee.
Nei pazienti con patologie infiammatorie
del cavo orale, è stato osservato, inoltre,
un aumento del rischio di infarto miocardico
e di aterosclerosi. Studi clinici controllati
indicano che il trattamento della parodontitemigliora
la funzione dell'endotelio.
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Correlazione parodontite-malattie cardiovascolari: come avviene
L'associazione tra parodontitee malattie cardiovascolari
si può spiegare attraverso il ruolo negativo
esercitato dall'infiammazione sistemica sul
processo di aterosclerosi e/o sulla destabilizzazione
delle placche ateromasichee/o sulla ipercoagulabilità.
L'origine del fenomeno potrebbe essere attribuita
al passaggio di batteri dal cavo orale all'apparato
cardiocircolatorio, con conseguenti gravi danni
all'endotelio quando venga raggiunto il sistema
vascolare coronarico. Alcuni markerinfiammatori,
come la proteina C reattiva, sono elevati sia
nei pazienti con parodontite che in pazienti
affetti da infarto del miocardio.
Altri studi evidenziano che la correlazione
parodontite-malattie cardiovascolari potrebbe
essere dovuta ad una risposta autoimmunitaria
causata dall'elevata somiglianza tra alcuni
peptidi antigeni di origine batterica, come
le proteine HSP, e le proteine umane. Le proteine
HSP sono espresse sulle membrane batteriche
e possono aumentare la risposta immunitaria
innata con la produzione di alti livelli di
anticorpi cross-reattivi e cellule T-helper autoaggressive.
Le cellule endoteliali che possono presentare
HSP in risposta a diversi stimoli, diventano
più sensibili alla lisi cellulare indotta da
anticorpi anti-HSP, con conseguente danno tissutale. |
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Parodontite e diabete |
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Cosa c'è di nuovo
Il soggetto diabetico ha un rischio maggiore
di ammalare di gengivite e di parodontite.
La parodontite grave potrebbe influenzare
negativamente il controllo glicemico.
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Correlazione parodontite-diabete:
come avviene
I soggetti diabetici, in particolare quelli
con un controllo glicemico non accurato, soffrono
di gengivite e parodontite più frequentemente
e con aspetti clinici di maggiore gravità rispetto
ai soggetti non diabetici.
Tale associazione è così frequente che alcuni
ricercatori hanno definito la parodontitecome
"la sesta complicanza del diabete". Non è perfettamente
chiarito cosa stia alla base di questo fenomeno
al di là dell'alterata risposta infiammatoria
di frequente riscontro nei diabetici.
Recentemente è stato ipotizzato che l'associazione
diabete-parodontite sia di tipo bidirezionale
e che il controllo dei biofilmorali e dei fattori
infiammatori ad essi correlati possa contribuire
a migliorare il livello di controllo glicemico: alcune citochineproinfiammatorie prodotte nei siti colpiti da parodontite, quali IL-6 e TNF-alfa, favorirebbero infatti lo sviluppo di meccanismi di insulino-resistenza |
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Parodontite e complicanze ostetriche |
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Cosa c'è di nuovo
Le malattie parodontali sono associate ad un aumentato rischio di nascita di bambini prematuri e/o sottopeso. Oggi, infatti, sappiamo che alcuni processi infiammatori acuti della madre, anche localizzati lontano dal tratto genito-urinario, possono svolgere un ruolo non secondario nella comparsa di alterazioni patologiche della gravidanza.
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Correlazione parodontite-complicanze ostetriche: come avviene
Da un punto di vista etiopatogenetico, la correlazione
tra parodontite ed eventi negativi associati
alla gravidanza è supportata da 2 ipotesi sperimentali.
La prima si basa sulla possibilità che le donne
con parodontitesiano soggette a frequenti batteriemie.
I batteri attivano una cascata di processi infiammatori
a livello della placenta e del feto, con rischio
di parto pre-terminee/o nascita di bambini sottopeso.
La seconda ipotesi si basa sul fatto che le
parodontiti sono in grado di causare un aumento
generalizzato delle citochine, sostanze ad attività
pro-infiammatoria che provocano alterazioni
a carico della placenta e del feto. Tra queste,
sono rilevanti il ridotto incremento del peso
corporeo del nascituro e lo sviluppo di contrazioni
uterine premature, con rischio di parto pre-terminee/o
di nascita di bambini sottopeso. |
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